Dottoressa Emanuela Sansone

Psicoterapeuta cognitivo comportamentale

Benvenuti

Fare il primo passo verso il cambiamento risulta spesso molto difficile, inoltre l’ignoto ed il pregiudizio possono non aiutare nell’impresa. Penso sia molto importante parlare di Psicologia, fare in modo che diventi accessibile a tutti, che si crei informazione e che ci si possa approcciare ad essa liberamente. Desidero che la persona che sceglie di venire nel mio studio si senta accolta in un ambiente professionale, sicuro e non giudicante; un ambiente dove si possa sentire ascoltato, motivato e a suo agio durante questo bellissimo viaggio di scoperta di se stessi. Questo è il lavoro che cerco di fare ogni giorno con passione e motivazione.
psicoterapia cognitivo comportamentale
Mindfulness
tecniche di rilassamento
spazio emicrania

Chi sono

Sono Emanuela e sono una Psicologa, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale. Durante il mio percorso di studi ho conseguito la laurea magistrale in Psicologia presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca e mi sono specializzata presso la scuola cognitivo comportamentale ASIPSE di Milano. Ho svolto un master in Neuropsicologia, valutazione, diagnosi e riabilitazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho ottenuto l’attestato di perfezionamento in diagnosi e cura delle cefalee presso l’ASC (Associazione per una Scuola Cefalee). Sono socia AIAMC (Associazione Italiana Analisi e Modificazione del Comportamento), e socia ANIRCEF (Associazione Italiana per la Ricerca sulle Cefalee). Attualmente lavoro come libera professionista nel mio studio privato a Milano e in modalità online. Svolgo attività di consulenza, supporto, valutazione e diagnosi, abilitazione, riabilitazione e cura tenendo conto delle peculiarità della singola persona, costruendo e pianificando un percorso personalizzato scientificamente validato. Mi occupo di formazione svolgendo attività di supporto agli studenti presso la scuola di psicoterapia ASIPSE di Milano. Ho condotto attività clinica e di ricerca presso il Centro Cefalee dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano accumulando molta esperienza nel campo del dolore cefalalgico. Collaboro con numerosi neurologi privati, ambulatori e centri cefalee sul territorio Italiano. Ho scritto numerosi articoli scientifici sulle maggiori riviste inerenti le patologie cefalalgiche e ho partecipato a svariati convegni sull’argomento. Sono iscritta all’Ordine degli Psicologi della Lombardia.

Numero Albo 19163

In presenza oppure online

Ricevo in studio a Milano o da remoto

Per informazioni generali o informazioni inerenti durata, frequenza e costo delle sedute o per fissare un appuntamento potete contattarmi tramite e-mail: sansone.mnl@gmail.com

Gli studi dove ricevo si trovano in:

  • Via settembrini n°2 – metro rossa (Lima/Porta Venezia) e metro verde (Centrale).
  • Via Gabriele Rossetti n°11 – metro rossa (Pagano/Buonarroti)

Ricevo su appuntamento dal lunedì al venerdì, sia in presenza che in modalità online.

Disturbi trattati

Seguo pazienti adulti, adolescenti e dell’età dell’infanzia. Svolgo sedute singole, di coppia o di gruppo. Durante i miei anni di formazione e di lavoro clinico ho acquisito esperienza nell’ambito dei:

  • disturbi d’ansia
  • attacchi di panico
  • disturbi somatici
  • ansia da malattia
  • dolore cronico
  • depressione
  • disturbi di personalità
  • dipendenze
  • fobie
  • disturbo ossessivo compulsivo
  • tic e Tourette
  • lutti
  • separazioni
  • disforia di genere
  • scarsa autostima
  • problematiche comunicative e relazionali
  • crescita personale maggior
    conoscenza di sé
  • supporto alla persona in un momento difficile di vita

Contattami tramite mail

Psicoterapia cognitivo comportamentale

La psicoterapia cognitivo comportamentale è uno specifico orientamento della psicoterapia. E’ oggi molto diffusa ed è considerata una modalità di trattamento valida ed efficace dal punto di vista scientifico grazie ad una considerevole e consolidata mole di ricerche empiriche (evidence-based) di carattere internazionale. Questo approccio consente alle persone di gestire al meglio i propri pensieri, le proprie emozioni ed il proprio comportamento. Spesso non siamo consapevoli dei nostri schemi e delle nostre abitudini dannose e disfunzionali, la terapia cognitivo comportamentale ha lo scopo di individuarli e modificarli, agendo su di essi in modo attivo. A livello comportamentale, si aiuta la persona a modificare le abituali reazioni emotive e comportamentali che si hanno di fronte alle situazioni che creano disagio, grazie all’apprendimento di nuove modalità di risposta. A livello cognitivo, si insegna alla persona a individuare i pensieri negativi più frequenti, gli schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà che si manifestano in concomitanza con le emozioni spiacevoli e a correggerli e integrarli con altri pensieri più funzionali al benessere della persona. A livello emotivo si lavora sul riconoscimento, comprensione, espressione, esplorazione e gestione della vasta gamma di emozioni che accompagnano la persona durante la sua vita ed in momenti particolari di vita. Durante la terapia paziente e terapeuta lavorano insieme, grazie ad una buona alleanza terapeutica e attraverso un percorso strutturato sulla singola persona, affinché si possa raggiungere l’obiettivo desiderato.

Mindfulness

Mindfulness significa portare attenzione al momento presente in modo curioso e non giudicante (Kabat- Zinn, 1994). E’ una pratica meditativa che ha come obiettivo quello di coltivare una comprensione e accettazione profonda di ciò che accade nella nostra vita, attraverso un lavoro attivo con i propri stati mentali. La Mindfulness insegna una nuova relazione con il proprio corpo e le proprie esperienze e permette di lavorare sulle risposte automatiche proteggendo così dai circoli viziosi che creano sofferenza. La relazione tra la mente e il corpo, tra i pensieri e la salute, costituisce una premessa fondamentale per comprendere la natura e lo scopo di questo programma.

Tecniche di rilassamento

Le tecniche di rilassamento insegnano delle azioni che il paziente può imparare in modo da riuscire a
gestire gli stati di ansia e di stress. Sono tecniche che hanno come obiettivo quello di alleviare la tensione e
ristabilire uno stato di equilibrio psicofisiologico. Le tecniche di rilassamento sono ampiamente utilizzate in
molteplici protocolli di Terapia Cognitivo-Comportamentale e rappresentano un buon metodo per imparare
a rilassarsi in momenti di difficoltà e come meccanismo per ridurre i livelli di attivazione durante la
giornata. Alcune delle tecniche più utilizzate sono il training autogeno ed il rilassamento progressivo di
Jacobson.

Spazio emicrania
Durante il mio percorso ho avuto la possibilità di poter approfondire questa particolare area clinica e di ricerca. L’emicrania è una patologia neurologica caratterizzata da dolore molto forte, spesso pulsante, unilaterale ed è spesso accompagnata da altri sintomi quali sensibilità ai rumori e alla luce, nausea, vomito, irritabilità. La fase dolorosa è seguita da una fase disabilitante, con stanchezza, inappetenza, vertigini, stipsi, diuresi, che può prolungare l’incapacità del paziente a riprendere le normali attività anche dopo il termine del dolore. Può essere classificata in diversi sottotipi, come ad esempio emicrania con o senza aura e, a seconda della frequenza, può essere sporadica, episodica o cronica. Rappresenta la terza patologia più frequente e la seconda più disabilitante del genere umano secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). E’ estremamente invalidante ed intacca svariate aree di vita della persona che ne soffre, come quella del tempo libero, del lavoro, delle relazioni personali e molto altro ancora. Ad oggi esistono molte ricerche inerenti l’emicrania, purtroppo però è una patologia che è ancora tutt’oggi sottovalutata, sotto diagnosticata e non compresa dal resto della società, lasciando la persona in uno stato di solitudine, frustrazione, sensazione di ingiustizia ed incomprensione. L’emicrania è influenzata da fattori genetici, psicologici e sociali per cui è auspicabile che venga valutata e trattata in maniera multidisciplinare. Questo approccio prevede che il paziente sia seguito da un neurologo cefalologo dal punto di vista farmacologico e da uno psicologo esperto che lo aiuti nella gestione della patologia. L’emicrania è spesso associata a problematiche psicologiche come ad esempio ansia e depressione, soprattutto quando la frequenza degli attacchi è alta o se la durata è prolungata. Se si verifica la compresenza di emicrania, depressione e ansia, i pazienti tendono a soffrire maggiormente di attacchi di emicrania gravi, rispondono poco al trattamento farmacologico, hanno un rischio maggiore di sviluppare un disturbo di abuso di farmaci sintomatici per il mal di testa e possono incorrere in una cronicizzazione . L’ansia potrebbe, inoltre, influenzare direttamente i sintomi dell’emicrania, agendo sui neuroni talamici che trasmettono i segnali del dolore legati al mal di testa. Paura del dolore, sensibilità all’ansia, comportamenti evitanti sono considerati fattori di vulnerabilità per lo sviluppo ed il mantenimento dei due disturbi. Lo stress inoltre costituisce un fattore scatenante dell’emicrania, e allo stesso tempo l’emicrania agisce come fonte di stress. Questo determina un circolo vizioso che può avere un impatto negativo su ambiti importanti della vita dell’individuo. Analizzare la presenza di problematiche psicologiche annesse alla patologia emicranica è utile per stabilire quale sia il miglior trattamento da utilizzare. La Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) ha dimostrato di essere utile nel miglioramento dei sintomi del mal di testa e di quelli depressivi e ansiogeni, aumentando, di conseguenza, la qualità di vita dei pazienti con emicrania e/o cefalea di tipo tensivo.